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Vibrazioni
Gli studi effettuati nell’ex U.R.S.S. agli inizi degli anni ‘80 sugli effetti della somministrazione di stimoli vibratori al corpo umano, in particolare agli astronauti (NASA) ed agli atleti, hanno portato alla realizzazione di questa apparecchiatura rivoluzionaria, che consente molteplici utilizzi in campo medico.
Gli stimoli vibratori, infatti indotti da una speciale pedana, inducono il sistema neuromuscolare del corpo umano a rispondere con una serie di importanti effetti:
RISPOSTA ORMONALE
  aumento del 7% della concentrazione plasmatica del Testosterone; incredibile aumento del 500% della concentrazione dell’Ormone della Crescita; riduzione del 30% della concentrazione plasmatica del Cortisolo; aumentata produzione di Endorfine. Questo quadro ormonale, oltre a stimolare il metabolismo, è tale da creare una perfetta condizione per i processi di recupero organico.
 
RISPOSTA MUSCOLARE
  aumento del tono muscolare durante la seduta del 300% rispetto al tono ottenibile con una contrazione muscolare isometrica (nel classico esercizio “da palestra”); marcato aumento della “forza massimale” e della “forza esplosiva” del muscolo, che si stabilizza dopo una decina di sedute.
Marcata riduzione del dolore muscolare, dovuta all’aumento della flessibilità muscolare (stretching) e alle endorfine.
 
RISPOSTA CIRCOLATORIA
  nel corso della seduta aumento del 40-50% del circolo periferico.
 
RISPOSTA OSSEA
  progressiva mineralizzazione ossea. Questa peculiarità è stata osservata proprio utilizzando le vibrazioni sugli astronauti che rientrano dai voli spaziali, con un quadro di densità ossea molto ridotto rispetto alla partenza (osteoporosi), effetto dovuto all’ipogravità. Le strutture annesse all’osso: cartilagini, tendini e legamenti, traggono anch’esse beneficio dalle sollecitazioni delle vibrazioni. L’attività locomotoria che l’uomo esegue nella vita quotidiana rappresenta la minima stimolazione meccanica per garantire il tono muscolare di base. Questo stimolo che generalmente serve a vincere la forza di gravità, è appena sufficiente a proteggere le ossa da lesioni e fratture. Infatti durante la locomozione, nella fase di contatto con il terreno, si genera un treno di vibrazioni che vengono trasmesse a tutto il corpo, stimolando l’attività osteoblastica (cioè il mantenimento della corretta densità ossea). Purtroppo il moderno stile di vita (sedentario) e l’invecchiamento della popolazione limitano il movimento quotidiano aumentando l’ipocinesi e quindi gli effetti negativi sul sistema muscolo-scheletrico.
 
RISPOSTA PROPRIOCETTIVA
  le vibrazioni rappresentano un forte stimolo per il sistema propriocettivo ed esercitano la loro azione su piu’ tipi di recettori (Corpuscoli Tendinei del Golgi, Fusi Neuromuscoalri, Corpuscoli di Pacini, Organelli di Ruffini, Terminazioni Nervose Libere), innalzandone il potenziale a favore della stabilità del corpo.
 
Questa molteplicità di risposta del corpo umano, consente varie possibilità di applicazione delle VIBRAZIONI: Riabilitazione, Estetica, Prevenzione, Allenamento.
PUBALGIA
 
RIABILITAZIONE a seguito di INTERVENTI CHIRURGICI su GINOCCHIA e CAVIGLIE
DEFICIT CIRCOLATORI degli ARTI INFERIORI
 
RIABILITAZIONE delle LESIONI MUSCOLARI degli ARTI INFERIORI
 
RITARDI di CONSOLIDAZIONE di FRATTURE
 
DISTORSIONI di CAVIGLIA e di GINOCCHIO
 
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