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Roma - 13 dicembre 20083 CREDITI ECMORDINE PROVINCIALE DEI MEDICI DI ROMAVi... --------------------------- CONTINUA >>>
Controlliamo insieme i vostri bambini
Vi insegnamo alcuni "trucchi" per scoprire e correggere eventuali disturbi.
Stanno diritti? Quante volte diciamo ai nostri figli: "stai dritto con le spalle!", "cammina bene!", "siediti bene!". Certe volte, purtroppo, quando cominciamo a dirglielo, è troppo tardi. La loro postura, cioè il modo di stare in equilibrio, è alterata da anni di posizioni viziate, ed abbiamo perso del tempo prezioso per correggerli.
Fondamentale quindi è osservarli bene già dai primi 4-5 anni di vita,
quando giocano, camminano, corrono o semplicemente stanno in piedi, considerando che l'età critica è rappresentata dallo sviluppo, (il primo ciclo mestruale nelle bambine). Una attenzione ancora maggiore devono avere quei genitori che hanno in famiglia patologie ortopediche ereditarie (cifosi, scoliosi, piattismo, valgismo, varismo, ecc.).
Un accorgimento molto semplice per valutare un'eventuale scoliosi, consiste nel segnare con la penna sulla schiena del bambino le sporgenze posteriori delle vertebre, (le cosiddette "apofisi spinose"), per poi valutare se tali segni sono allineati: se così non fosse, rivolgetevi ad un medico fisiatra;
Altri segni che possono svelare una scoliosi sono: una spalla, un fianco o una mammella, (osservare bene i capezzoli), più alti dell'altro lato; una"taglia", (cioè lo spazio compreso tra il braccio lasciato lungo il corpo in posizione eretta e il tronco), differente dall'altra;
Un accorgimento per valutare un'eventuale cifosi, invece, consiste nell'osservare il bambino di profilo:
il dorso dovrebbe essere dritto, il capo e il collo dovrebbero avere un'asse verticale, e non proiettarsi in avanti, le scapole dovrebbero essere aderenti al tronco; in posizione supina invece, su un piano semirigido, le spalle dovrebbero essere quasi aderenti al piano, e non venire in avanti;
In caso di cifosi può essere utile un ulteriore test: fate piegare in avanti il bambino e fategli mettere le braccia indietro, come per mimare un tuffo; ditegli quindi di porre il petto in fuori e di inarcare la schiena; a questo punto posizionate un righello sulla schiena: in condizioni normali, tutto il righello deve essere a contatto con la pelle della schiena: se vedete che le estremità del righello non toccano la schiena, rivolgetevi a un medico fisiatra.
Per valutare un eventuale piede piatto, osserviamo i piedi dei nostri bambini, sia da sdraiati che in posizione eretta, (a volte l'arco plantare compare in stazione eretta); osservando inoltre il bambino in piedi da dietro, la parte posteriore dei piedi, (il tendine d'Achille), dev'essere verticale, e non inclinata. Ricordiamoci comunque che nei primi anni di vita il piattismo è fisiologico