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PATOLOGIE

Gambe pesanti

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Specie nel sesso femminile, si verificano disturbi agli arti inferiori, come sensazione di pesantezza, tensione, gonfiore alle gambe, alle caviglie e ai piedi. Anche se spesso tali disturbi compaiono alla sera, e vengono quindi considerati come ovvia conseguenza di una giornata faticosa, non debbono essere sottovalutati, in quanto possono essere i primi sintomi di un’alterazione della microcircolazione degli arti inferiori.

Il sesso femminile sembra essere più colpito a causa dell’azione degli ormoni estrogeni, che rilassano la muscolatura liscia delle pareti dei vasi sanguigni favorendo il ristagno del sangue; inoltre tali ormoni aumentano la permeabilità dei capillari, facilitando il passaggio dei liquidi nei tessuti circostanti, causando gonfiore.
Esistono inoltre altri fattori, che però sono comuni anche al sesso maschile:
- sovrappeso;
- stitichezza;
- sedentarietà;
- ereditarietà.

Perché si sentono le gambe pesanti?
Fondamentalmente la sensazione di pesantezza e di tensione è data dalla ridotta capacità del nostro corpo di pompare il sangue dal basso verso l’alto, nella fase di “ritorno circolatorio”, con conseguente ristagno del sangue negli arti inferiori. Nel suo tragitto , infatti, il sangue deve fare una vera e propria scalata, quando dai piedi deve risalire fino al cuore, per poi essere ripompato nel “torrente circolatorio”. Per fare questo, il sangue è aiutato da particolari “valvole” dei vasi sanguigni, che facilitano il ritorno venoso; anche la muscolatura degli arti inferiori, contraendosi, esercita un effetto “pompa” sui vasi, spingendo il sangue verso il cuore; naturalmente anche i vasi hanno una parete muscolare, (un altro tipo di muscolatura, detta “liscia”), il cui tono è importante per facilitare il ritorno venoso.

Ma vi sono altre cause, dovute a comportamenti e situazioni tipicamente femminili:
- assunzione di pillola anticoncezionale;
- utilizzo di indumenti troppo stretti agli arti inferiori;
- utilizzo di calzature con tacco troppo alto;
- lunga permanenza in piedi;
- lunga esposizione al sole o a fonti di calore (azione vasodilatante del calore);
- gravidanza, (in questo caso, oltre all’azione meccanica rappresentata dalla compressione esercitata sulle vene del bacino dal bambino che cresce, si verifica un aumento del volume del sangue nell’ordine del 20%, con conseguente aumento della stasi ematica, ed un riduzione del tono vascolare provocato dagli ormoni della gravidanza).

Cosa fare?
Innanzitutto il medico valuterà se sarà il caso di instaurare una terapia farmacologica.
Una terapia molto valida per questo tipo di problemi è l’ossigeno-ozonoterapia. Valido anche il linfodrenaggio manuale.
Riteniamo inoltre di suggerirvi alcuni consigli pratici che vi saranno molto d’aiuto:
- evitate di restare in piedi fermi per periodi prolungati; se proprio dovete, sollevatevi ogni tanto sulle punte dei piedi: attiverete in tal modo la “pompa muscolare”;
- evitate di rimanere seduti troppo a lungo; se proprio dovete, ogni tanto sollevate le gambe su uno sgabello o, almeno, fate qualche movimento;
- praticate un’attività sportiva, (camminate, fate bicicletta o cyclette, nuotate, salite le scale..);
- mantenete una “igiene alimentare e comportamentale”, evitando l’iperalimentazione, e gli indumenti troppo stretti o tacchi troppo alti;
- evitate di esporre le gambe al calore diretto, (caloriferi, stufe, caminetti);
- riducete al massimo il consumo di alcolici e fumo di sigarette;
- sarebbe una buona abitudine se alla sera, prima di coricarvi, riusciste a mantenere le gambe in verticale, (magari appoggiandole al muro), per almeno 5 minuti.

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